Oggi iniziano le spedizioni di Rabbit R1, il pocket companion rivoluzionario!

Rabbit R1, annunciato al CES 2024 da Rabbit Corporation, è tra i dispositivi che rivoluzioneranno il modo in cui utilizzeremo la tecnologia da qui ai prossimi anni.

Dopo l’arrivo degli assistenti vocali sugli smartphone, come Siri e Google Assistant, sono stati introdotti gli assistenti vocali in casa come Bixbi, Alexa e Google Assistant che ormai abbiamo imparato ad utilizzare negli Smart Speaker, nelle televisioni e, negli ultimi anni, anche in auto e su alcuni elettrodomestici.

Dopo di questi, sono iniziate ad arrivare le prime intelligenze artificiali generative, si vedano programmi come ChatGPT oppure https://gemini.google.comGoogle Gemini e ci si chiede: quando arriveranno i primi dispositivi in grado di essere sempre a nostra disposizione, con cui potremo dialogare per farci aiutare, più o meno, in tutto? Ed ecco la risposta!

A dicembre, Humane ha annunciato Humane AI Pin, arrivato in queste ultime settimane e che vorrebbe essere il sostituto dello smartphone; con una ESIM integrata da ben $24 al mese, senza schermo e con un’interfaccia solo vocale e che all’evenienza può essere proiettata sul palmo della mano, AI Pin si aggancia ai nostri abiti grazie ad una spilla e basta premerlo per fargli qualsiasi domanda.

Ma un altro concorrente è sorprendentemente arrivato all’attacco durante il CES 2024 e si chiama Rabbit, che con il suo Rabbit R1 ha portato un dispositivo relativamente molto economico, alla portata di tutti e con funzioni che effettivamente possono essere utili già nelle mani di tutti gli utenti.

Rabbit R1, il nostro compagno di vita in tasca!

È praticamente così che Rabbit definisce questo device e, se ci si pensa bene, la definizione è più che azzeccata.

Dal design molto semplice, Rabbit R1 ha un display da 3 pollici circa con superficie touch, una corona analogica per lo scrolling simile alla Digital Crown di Apple Watch ed un tasto Push to talk, che serve sia per confermare alcune opzioni ma, soprattutto, per parlare con il Rabbit.

Inoltre è presente una porta USB-C per la ricarica, al contrario di Humane AI Pin dotato di battery case e battery boosters, un altoparlante per la riproduzione delle risposte, una fotocamera con un sistema di rotazione meccanico per farla ruotare a 360 gradi chiamata Rabbit AI ed uno slot fisico per inserire una NanoSIM.

Il dispositivo mantiene un look da smartphone piccolino e può stare tranquillamente in qualsiasi tasca, una soluzione molto più user friendly rispetto a quella scelta da AI Pin; tuttavia il software, RabbitOS, è la vera rivoluzione di un dispositivo che è già pronto ad aiutarci ogni giorno.

Rabbit R1, la sua interfaccia utente.

La home del Rabbit R1 non è altro che un menù di widget che possono consigliarci alcune informazioni. Di fatto lui si comporta in maniera similare ad un Echo Show, dato che il suo input principale è la voce.

È basato su 2 modelli di linguaggio, gpt-4 per la comprensione delle nostre richieste e la generazione delle risposte e LAM, Large Action Model, un modello custom sviluppato ad hoc da Rabbit per dare al device la possibilità di eseguire azioni coinvolgendo varie app e servizi al posto nostro, interpretando le nostre richieste.

Non ci sono app, tutto si basa su skill, esattamente come Alexa ad esempio; l’utente attiva le skill che gli servono dalla Rabbit Hole, il suo portale web, poi sarà il dispositivo a richiamare tutte quelle necessarie per portare a termine la richiesta dell’utente.

Grazie all’IA generativa, Rabbit R1 può gestire richieste molto pesanti lavorando anche con più servizi alla volta; può ad esempio farti da tour operator, organizzandoti un piano di viaggio mentre ti prenota voli, hotel, visite al museo e tavoli per il ristorante.

Oppure può farti da organizzatore della tua giornata prenotandoti un treno per arrivare a casa e farti trovare il cibo ordinato da Just It nell’orario in cui arrivi.

Può anche assisterti a scuola, registrando la lezione per mandarti un riassunto per mail oppure ampliare le tue note scansionando con la fotocamera ciò che la prof ha scritto alla lavagna.

Con la Teach Mode, le possibilità diventano infinite poiché si possono insegnare nuove cose a Rabbit e si può personalizzare il suo comportamento per fargli fare qualcosa di ancora più specifico.

E se hai bisogno di Rabbit e non è con te? Senza paura! Gli si può mandare una mail e grazie all’IA sul cloud lui porterà a termine la richiesta per te. Ovviamente, se devi usare la fotocamera è impossibile, perché non si può muovere…

Come parlare con R1

Il metodo principale per dialogare con R1, e senz’altro quello più sensato, è la voce; si preme il pulsante, si parla tenendolo premuto quindi si molla ed entro 500 millisecondi il sistema inizierà a riprodurre la risposta attraverso l’altoparlante integrato o qualsiasi cuffia o altoparlante bluetooth collegato al dispositivo.

Se non si può parlare, basta squotere Rabbit per far apparire una piccola tastiera per scrivere le domande. Non essendo pensato per comunicare attraverso il testo scritto, è sempre consigliabile usare questo metodo solo in caso di emergenza, quando non si ha a disposizione nessun’altra soluzione.

Premendo 2 volte il tasto per parlare uscirà la fotocamera; si può far ruotare girando la corona analogica e da questo momento in poi, ogni volta che si farà una domanda tenendo premuto il tasto lui scansionerà l’ambiente con la fotocamera per darvi risposte correlate.

Può essere usato per compiti semplici, come descrivere ciò che si ha di fronte, ma può essere utilizzato anche per task molto complessi, come generare un intero documento o parti di esso sulla base di ciò che si ha scansionato. Ad esempio: ci si possono modificare anche intere tabelle excel, semplicemente scansionandone una magari su un foglio di carta per poi, con la voce, dare istruzioni al sistema.

Rabbit R1 può anche fare e ricevere chiamate grazie alla SIM che si può inserire e può anche fare da traduttore sia al telefono, sia per le conversazioni di persona.

Disponibilità di Rabbit R1

Rabbit R1 può essere ordinato a questo link ufficiale al prezzo di €199.

Sono 2 i vantaggi rispetto ai competitor: il prezzo molto basso per un dispositivo così rivoluzionario, Humane AI Pin costa €699 per il pacchetto base, e l’assenza totale di abbonamenti. Humane AI Pin ha un abbonamento obbligatorio ad un piano TMobile dal prezzo di $24 al mese senza il quale non può accedere ad internet, effettuare e ricevere telefonate e, quindi, non può funzionare.

Rabbit R1 è iniziato ad arrivare in queste ore nelle case degli utenti; essendo un dispositivo prodotto a lotti, potrebbe metterci da qualche giorno a diversi mesi prima di arrivare a casa vostra. Prima lo ordinate, prima vi arriva!

Ovviamente per ora non posso dirvi molto di più ma appena avrò la possibilità di testarlo vi farò sapere tutto ciò che ne penso in video ed articoli dedicati!

By Karim

Sono il redattore, direttore e fondatore di KNGTech; ho 19 anni, sono totalmente cieco dalla nascita e nutro una grandissima passione per la tecnologia sin da quando avevo 10 anni circa, età in cui ho iniziato ad usare il mio primo computer.

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